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Dossier Formativo Individuale

 

 

A partire dal 30 giugno 2014 è entrato in vigore il Dossier Formativo Individuale (DFI), cioè lo strumento di programmazione e valutazione del percorso formativo del singolo operatore (individuale) o del gruppo di cui fa parte (equipe o network professionale).

Il DFI è correlato al profilo professionale e alla posizione organizzativa dell’operatore sanitario. La logica di tale strumento è quella di avviare un percorso che mira a definire in termini oggettivi la “qualità” della formazione continua individuale, laddove, ad oggi, la certificazione dei crediti ECM avviene unicamente su base quantitativa.

La qualità della formazione continua dovrebbe invece derivare dalla scelta che viene espressa, in modo autonomo ed in relazione al reale sentimento di fabbisogno formativo, da parte del singolo professionista, e avvia il percorso verso la certificazione delle competenze del professionista. Ciò si traduce nella necessità che tutti i professionisti (sia dipendenti sia liberi professionisti) si registrino sul sito Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie - www.cogeaps.it), accedano ai propri dati e compilino quanto prima il proprio dossier atteso, cioè la loro singola aspettativa di formazione continua per il triennio 2014-2016. Il professionista dovrà programmare la sua formazione in termini di obiettivi formativi, stabiliti a livello nazionale,che si suddividono in 3 aree, definite di “competenza”:

1. Competenze tecnico-professionali (comprendono 13 obiettivi formativi);
2. Competenze di processo (comprendono 12 obiettivi formativi);
3. Competenze di sistema (comprendono 8 obiettivi formativi).

Per i liberi professionisti il DFI dovrà essere definito secondo una programmazione che preveda una ripartizione di argomenti bilanciata fra le tre aree di competenza, esso dovrà prevedere obbligatoriamente almeno il 10%obbligatorio in un’area e non più dell’80% in una singola area. E` poi fatto obbligo ad ogni Provider ECM di pubblicare l’obiettivo formativo di ogni evento organizzato, allo scopo di consentire la identificazione della appartenenza del tema dell’evento ad una specifica area di competenza. Anche nella certificazione dei crediti assegnata ogni Provider dovrà evidenziare l’obbiettivo formativo dell’evento e l’area di competenza. Ai soli liberi professionisti e` consentito variare il progetto di DFI anche nel corso del triennio. Al termine del triennio 2014-2016 si dovranno conseguire 150 crediti ECM, da ottenere nell’ ambito di una scelta di formazione suddivisa fra gli obbiettivi formativi secondo le percentuali evidenziate fra le tre aree di competenza: è poi delegato agli Ordini professionali il successivo compito di rivalutazione a posteriori e di convalida (o meno) del percorso formativo seguito nel triennio. Il DFI è un ulteriore strumento affinché la formazione ECM divenga effettivamente partecipata, legata ai bisogni formativi del singolo professionista e sia sempre più diffusa.

Alla luce di quanto esposto è importante registrarsi al sito Co.Ge.A.P.S e indicare i propri obiettivi formativi (la registrazione al sito entro il 30/06/2015 da diritto a 15 crediti formativi).

Dott. Giuseppe Reale

Segretario Culturale Andi Potenza

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